Con l'espressione di "viral marketing" o "marketing virale" si intende una seie di tecniche che consentono di veicolare un messaggio o un marchio, veicolandolo attraverso la cerchia dei conoscenti. Più in dettaglio, si tratta di una tecnica non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di destinatari.
Il marketing virale nasce, inizialmente, come processo strettamente informatico: le caselle di posta di quasi tutti gli utenti Internet sono spesso intasate di e-mail, inoltrate dagli amici, contenenti barzellette particolarmente spassose - purtroppo non sempre... -, video e test corredate di un banner pubblicitario. Quante volte, aprendo una di quelle mail, avete esclamato «Ah! Questa l'ho già vista»? Ecco, se vi è capitato, avete assistito ad un atto di viral marketing ben riuscito. Più recentemente, inoltre il marketing virale ha tratto enormi benefici dalle potenzialità dei social network, che basano la propria ragione d'essere proprio sull'attitudine degli utenti di condividere tra loro informazioni, immagini e video.
Dal fenomeno casuale alla pianificazione strategica
Si potrebbe pensare ad una versione 2.0 del pIl caro vecchio passaparola, si potrebbe pensare, ma la differenza fra “passaparola” e “viral marketing” risiede in quelle sfumature che trasformano un evento fortuito di successo - la propagazione di un'informazione che piace, che “funziona”- in una volontaria azione di marketing.
Sei regole per un'efficace marketing virale
Ma come fare? Sono almeno sei le regole di base per sviluppare una buona campagna di viral marketing. Il messaggio o contenuto da veicolare infatti deve:
1) comprendere servizi, prodotti o quanto meno contenuti gratuiti
2) essere facile da trasferire ad altri
3) essere facilmente scalabile, dove con questa espressione si intende la capacità di un sistema di aumentare o diminuire di “scala” in funzione delle necessità e delle disponibilità
4) stimolare motivazioni, valori e comportamenti comuni
5) utilizzare le reti di comunicazione più comunemente usate
5) sfruttare le risorse altrui. Quest'ultimo aspetto è fondamentale, in quanto la forza del marketing virale sta nel prevedere un meccanismo di propagazione che non ha alcun costo per l'azienda che avvia una campagna di questo tipo
La creatività come risorsa strategica
Accanto a queste regole, tuttavia, ve ne è un’altra, forse la più importante di tutte: un messaggio, per diventare oggetto di viral marketing, deve essere curioso e attirare l’attenzione, tale da spingere chi ne viene a conoscenza a segnalarlo a qualcun altro. La creatività diventa quindi una risorsa strategica per le aziende che vogliono servirsi di questa tecnica, e il coraggio un requisito indispensabile. Chi saprà osare avrà maggiori probabilità di dare vita ad un fenomeno di comunicazione capace di propagarsi in modo esponenziale.
I servizi di IndustriAdv
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